5 COSE BELLE DELL'INDIA - © Ilaria Ruggeri
Viaggiare in India può non essere una passeggiata, è vero. Ho raccontato la mia esperienza di 5 settimane in viaggio nell’India del nord e delle cose da tenere presenti per partire preparati.

Prima del mio viaggio ho incontrato tante persone che erano già state in India. Ognuna mi hanno messo in guardia raccontandomi le proprie esperienze e dandomi i più svariati consigli di sopravvivenza. Ma in tutte le persone che sono state in India ho visto anche occhi sognanti e un velo di nostalgia. Così ho iniziato anche io a sognare.

Viaggiare in India è un’esperienza che ti resta dentro per tutta la vita.

Quando sono partita sapevo che, nonostante tutto quello che avrei potuto affrontare, sarebbe stato uno di quei viaggi memorabili. E devo dire che non ha tradito le aspettative, anzi. Nonostante il traffico, la fatica, il caldo, le condizioni igieniche e qualsiasi cosa tu possa affrontare, in India c’è molto altro che ti aspetta!

Cose belle del mio viaggio in India

Mentre è veloce e scontato elencare le cose negative o difficili, spiegare quelle belle è molto più lungo e complicato. Qui cerco di raccontartene qualcuna che ho sperimentato in prima persona.

  • Go with the flow

    Questo è l’insegnamento maggiore che mi sono portata a casa dall’India. Noi occidentali abbiamo di solito un’impostazione mentale che è fatta di programmi, orari, obiettivi e aspettative. Tutta questa struttura in India salta, e allora ci sono 2 possibili soluzioni. O ti fai venire una crisi di nervi con i fiocchi e te ne torni subito a casa, o accetti di seguire la corrente e vedi dove ti porta. La magia dell’India secondo me è proprio nel modo imprevedibile in cui inizia a intrecciare il filo del tuo destino a quello di persone o luoghi che per te sono ancora sconosciuti. Un esempio? L’essermi ritrovata il giorno del mio compleanno a partecipare come percussionista, al fianco di uno dei migliori musicisti di tamburi nagara al mondo, al matrimonio super lusso di una giovane coppia Indiana (giuro, è partito tutto da un tè chai offerto per strada).

  • La magia del colore

    Io con i colori ho un problema (o un’ossessione): ne sono pazza. Datemi una palette variopinta e sono la donna più felice del mondo. In India il colore è libero, creativo, rituale. È una componente importante della vita di ogni persona, dell’arte e della religione. L’occhio lì non fa che scoprire tonalità, vedere accostamenti, soffermarsi su pattern caleidoscopici.

  • Il sorriso della vera ricchezza

    In India, anche se sei nella cacca (letteralmente), si sorride. Forse non è un caso che proprio in India sia nato lo Yoga della Risata. La povertà è ovunque, incredibilmente cruda e dall’odore acre. Appena arrivata in città ho visto un bimbo di pochi mesi nudo per terra, strattonato dalla madre, che chiedeva l’elemosina in stazione, perché stava piangeva. Però ci sono anche i mille sorrisi con cui la gente ti fa entrare nella propria casa, e nella propria vita, mostrandoti le stanze una alla volta, dividendo il cibo con te e presentandoti parenti ed amici (e facendosi con te mille e mille selfie).

  • Siamo tutti sulla stessa barca

    Altra cosa che l’India ti mostra molto chiaramente è che siamo tutti accomunati dalla nostra natura umana. Stretti e pigiati in fila per entrare in un tempio, o gomito a gomito su una barca sul Gange. Forse è una reazione alle differenze di casta, che sono state ufficialmente eliminate ma che resistono ai secoli nei villaggi e nelle città meno grandi. Vestiti, denaro, auto, comodità che fanno la differenza tra ricco e povero, sembrano ancora più degli accidenti secondari, capitati in sorte a qualcuno in questa vita ma che potrebbero cambiare nella prossima.

  • Il club dei viaggiatori

    Mentre viaggi in India la tua storia si interseca con quella di viaggiatori che provengono da tutto il mondo e si crea una solidarietà speciale. Sono tutti diversi, ma hanno in comune sguardi pieni di meraviglia e curiosità. Ognuno è arrivato con la sua storia e nel presente si condivide la stessa avventura, anche se magari solo per qualche ora di treno.

In un viaggio in India puoi fare davvero il pieno di tutto questo, e di immagini, aneddoti e ricordi. AUna volta tornata a casa magari, come capita ora a me, ti chiederai se è successo davvero. Tutto può sembrare così lontano dopo un po’, eppure allo stesso tempo così vicino, come se una parte di te fosse rimasta lì e un pezzetto di India fosse dentro di te. Sarà questo che avevano negli occhi i viaggiatori con cui avevo parlato prima di partire.
 

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