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COME TROVARE LA PROPRIA STRADA - © Ilaria Ruggeri Ci sono persone che sin da piccole sembrano sapere cosa vogliono fare nella vita, si mettono a testa bassa e seguono il percorso per arrivarci. Certo, non è detto che alla fine riescano a raggiungere la meta finale, ma almeno hanno una direzione precisa verso cui andare. Per molti altri invece non è facile capire dove andare, scoprire cosa si vuole e mettere a fuoco la propria meta.

Trovare la propria strada a 30 anni (o anche dopo)

La mia esperienza è stata decisamente del secondo tipo. Confusione e ansia sono state le mie compagne di viaggio per molto tempo, fomentandosi e innescandosi a vicenda. Intanto io cercavo di capire dove andare e che persona avrei voluto diventare.
 Per trovare la tua strada devi metterti alla ricerca: difficilmente qualcuno busserà alla tua porta portandoti la rivelazione. Io negli anni mi sono lanciata in tanti percorsi diversi, uno dietro l’altro e a volte anche in parallelo (se vuoi sapere tutti i dettagli, puoi leggere la mia storia). È ancora per tutti forte la pressione sociale a scegliere cosa vuoi fare da grande, e possibilmente arrivarci il prima possibile con falcate sicure e decise. Ma io mi sono chiesta sempre: come faccio a decidere se prima non sperimento? Non amo comprare a scatola chiusa, figurarsi determinare tutto il mio futuro senza saper bene a cosa andrò incontro.

A un certo punto della mia vita ho pensato di essere in un labirinto (che poi mi sono tatuata su un piede), mi sentivo solo persa e anche piuttosto sfigata. In quegli anni ho realizzato un autoritratto che ora ho vicino alla scrivania e che guardo quando, ciclicamente, mi sento confusa e dubbiosa sul mio futuro.
Più il tempo passava, più mi sentivo a disagio e diversa a non aver ancora individuato la mia strada, invece gli altri in qualche modo sembravano aver trovato la loro risposta.
 Mentre mi angosciavo con tutto questo, qualcuno mi disse una delle frasi che ora amo ripetermi.

Le persone più interessanti sono quelle che a 30 anni (ma anche dopo) non sanno ancora cosa faranno da grandi.

Ecco, il mio cruccio all’improvviso non era più un difetto, ma un pregio, forse anche un risorsa. Non ero più una tardona ma una late bloomer, cioè chi sbloccia in ritardo, come un fiore prezioso che porta la sua bellezza quando nessuno se l’aspetta più.
Ci ho messo altri 15 anni poi a scoprire che sì, è proprio così: sono le gioie e i dolori dell’essere multipotenziale, avere molte passioni, interessi e capacità eterogenee. A un certo punto allora non ho più cercato di trovare una strada segnata da seguire, ma di costruirmi la mia, su misura. E per costruirla sono partita dalla mia visione, come si fa anche nello sciamanesimo per trovare il senso della propria esistenza.

Come capire cosa si vuole fare nella vita

Oggi si inizia a parlare di multipotenziale, si dà molta importanza alla realizzazione personale e non solo lavorativa, e quasi tutti sogniamo di sentirci felici e soddisfatti nella vita.
Molti dicono che per trovare la propria strada, quella in grado di farci sentire proprio così, dobbiamo focalizzarci sui nostri talenti e scoprire in cosa siamo bravi. È quello che ci rende unici e originali.
Altri invece sottolineano l’importanza delle passioni: cosa ti fa battere il cuore? Cosa faresti con entusiasmo anche se nessuno ti pagasse? Ecco, è lì che c’è il tuo sacro fuoco, la scintilla che brucia dentro di te.
Oppure si consiglia di partire dai propri valori, dai principi che vogliamo siano le fondamenta della nostra esistenza. Con delle radici salde, puoi resistere alle tempeste della vita e prosperare.

Io credo invece che puoi capire cosa vuoi fare nella vita solo se hai abbastanza follia, incoscienza e coraggio per seguire i tuoi sogni.

Attenzione, non sto assolutamente dicendo: se segui i tuoi sogni, tutto andrà bene e li realizzerai! Questa è una visione molto semplicistica, secondo me (prova a pensare a com’è andata a Van Gogh, che di certo ci ha messo tutto se stesso per seguire il suo sogno!). Può succedere che i sogni si realizzano così come li avevi immaginati, ed è davvero fantastico! Però in realtà molte (molte) volte i desideri non si avverano così come pensavi. E va bene così, perché non è questo l’importante! 
I desideri infatti derivano dalla nostra essenza profonda (puoi chiamarla saggezza interiore, anima, ghianda, o come preferisci) e sono molto più preziosi di quello che forse pensi.

I tuoi sogni sanno la strada che devi seguire per poter crescere e sbocciare, sanno la direzione verso cui devi spingerti per la tua evoluzione personale

. Non è affatto detto che i tuoi sogni, così come li immagini, siano per forza la meta che raggiungerai alla fine, ma sono di certo il catalizzatore che può trasformarti in che sei veramente. 
Per trovare la propria strada quindi bisogna essere un po’ sognatori e farsi trasportare dall’ispirazione.

Coltivare i propri sogni

Perché i tuoi sogni possano aiutarti a trovare la tua strada devi quindi nutrirli e farli crescere come piccoli semi proprio grazie all’ispirazione, alla visione, alla motivazione e all’immaginazione. Sono questi gli ingredienti magici per cominciare a mettere in moto i tuoi desideri e permettergli di trasformarti.