COS'È IL COACHING E A COSA TI SERVE - © Ilaria Ruggeri
Si parla sempre di più delle nuove tecniche di crescita personale, spesso però non si sa bene che cos’è il coaching.
Io sono una tipa piuttosto curiosa e mi piace sperimentare in prima persona, perciò con il coaching ho voluto proprio sporcarmi le mani.
 
Ho sentito parlarne circa 5 anni fa, quando ero ancora agli inizi del mio business, che all’epoca era focalizzato su trattamenti olistici e tarocchi. Ero in quel periodo in cui raccoglievo ispirazione soprattutto dall’estero, leggendo siti e frequentando forum, academy e corsi online. Diverse donne che ho incontrato erano coach, tutte con specializzazioni anche molto diverse. Io non ero una di primo pelo perché mi ero già formata come counselor ed ero ancora studentessa di psicologia, ma mi chiedevo cosa ci fosse di diverso e specifico nel coaching dagli altri percorsi che conoscevo.
Così quando una donna spagnola ha detto che stava cercando coachee (che è il termine che identifica chi viene “coachizzato”) per il suo tirocinio, mi sono subito offerta. Eravamo una spagnola e un’italiana che interagivano via Skype in inglese. Può suonare come una barzelletta, ma per me è stato un percorso fondamentale durato 5 incontri.

Mi ritrovavo lì (che poi era in pratica alla mia scrivania) e mentre parlavo con lei passavo da entusiasmo a frustrazione, fissavo obiettivi e cose da fare, visualizzavo risultati e a volte mi venivano groppi in gola e lacrimoni.

Dopo circa un anno dal quel ciclo di sessioni, il coaching è tornato nella mia vita da un nuovo punto di vista. Stavo finalmente per laurearmi in Scienze Psicologiche e avevo deciso che ero stanca e non volevo più iscrivermi a nuovi corsi per un po’: ne avevo seguiti veramente tanti e sentivo il bisogno di una pausa (poi col tempo ho anche capito come selezionarli). Quando ho visto però che stava per partire un master in coaching all’Accademia della Felicità a Milano sono entrata in crisi. Conoscevo Francesca Zampone, fondatrice e formatrice, però avevo deciso di no, basta con tutta questa formazione. Mi sentivo decisa e risoluta (e piuttosto stanca), ma il pensiero continuava a martellarmi. Dopo una notte insonne mi sono detta “ok, facciamolo!. E indovina? È stata la migliore decisione della mia vita!
Tutto è cambiato non solo nella vita privata (mi sono innamorata), ma anche nel lavoro (sono diventata la personal Musa che sono oggi). Il coaching infatti era proprio l’ultimo pezzetto mancante del puzzle che, senza nemmeno saperlo, stavo costruendo da anni.

Sperimentare il coaching da una doppia prospettiva (come coach e come coachee) mi ha fatto capire queste di come.

Il coaching non è una bacchetta magica

Non che ti fa cadere la soluzione in testa, ma è una palestra piena di attrezzi da usare. Il sudore però è il tuo. Nessuna soluzione facile e preconfezionata quindi.

Il coaching non è il counseling

Quest’ultimo si basa soprattutto sull’ascolto empatico e sulle emozioni. La coach ti ascolta, ti chiede come stai, ma non è la spalla su cui piangere. È più come l’amica rompipalle che ti fa la domanda scomoda ed è pronta a darti un calcio in culo pedagogico per farti andare avanti.

Il coaching parte dal presente

Ti aiuta a renderti conto di come stanno davvero le cose, niente cazzate, e per questo a volte non è affatto piacevole. Ma senza consapevolezza non si va da nessuna parte.

Il coaching guarda al futuro in modo concreto

Ti fa fissare obiettivi raggiungibili e quantificabili. Ti spinge all’azione per non farti vagare in un limbo di “prima o poi……“.

Il coaching richiede impegno

Funziona perché paghi e c’è qualcuno che ti sta a fianco costantemente. Diciamoci la verità: quanti pdf gratuiti hai scaricato senza mai aprirli? Quanti libri di selfhelp hai comprato (e anche letto), ma senza risultati? Pagare dà un valore a quello che fai, al tuo tempo e a quello della tua coach (oltre che alla sua competenza e formazione). Avere qualcuno di esterno ti dà la motivazione per muoverti veramente e ti permette di avere feedback e confronti.

Il coaching ti trasforma

Se lo fai seriamente, le cose iniziano a cambiare. Magari in modi diversi e inaspettati, ma alla fine non sarai nella stessa situazione di prima. Sicuro.
 
 
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