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QUANDO NON RIESCI A REALIZZARE IL TUO SOGNO - © ILARIA RUGGERITi è mai capitato di mettercela tutta e non riuscire a realizzare i tuoi sogni?
Quando ti dai da fare ma poi non arrivi all’obiettivo che desideravi, è davvero difficile prenderla con filosofia e non rimanerci male. Se poi era un sogno che coltivavi da tempo, in cui avevi investito energie e anche soldi, gestire le emozioni può essere dura.

Ho vissuto momenti del genere soprattutto con il mio business e con il sogno di fare la personal Musa di professione. Nel resto della vita sono sempre stata una che, se vuole e si impegna in qualcosa, alla fine la ottiene. Questo mi ha aiutato a costruire un’immagine di me stessa come persona competente e capace, senza falsa modestia, e di sviluppare una buona autostima. Fino a quando non ho deciso di lavorare in proprio.

La fine di un’illusione

Quando ho deciso di aprire un’attività in proprio e iniziare questa avventura, avevo in testa la stessa idea che mi aveva accompagnata negli anni:

“Metto in campo le mie competenze, capisco come si fa e il risultato è assicurato!”

Una storia semplice, non trovi? Avrei dovuto forse sentire l’eco della risata ironica dell’Universo, che mi guardava nella mia ingenuità.
Le cose infatti non sono andate esattamente così. Certo, ho raggiunto diversi obiettivi, realizzato progetti, manifestato sogni legati al mio business, ma molti altri invece restano ancora chimere lontane o sono crollati.
È stata per me la prima volta in cui mi sono ritrovata con il sedere per terra. E ho capito così una cosa importante.

Non basta impegnarsi, essere competente e seguire la strada giusta. Realizzare un sogno non è mai un percorso scontato e prevedibile.

Spaventoso, non trovi? La Vergine che c’è in me credo non si sia ancora ripresa da questo trauma. Eppure penso sia anche una lezione fondamentale che il mio sogno mi sta insegnando in questi anni di prove ed errori.
Mi sta spingendo a scendere dal piedistallo di onnipotenza su cui mi ero seduta e a ridimensionare le mie responsabilità.

Oltre ai fatti nudi e crudi

Per raggiungere un sogno facciamo piani, programmi, strategie. Ma sotto non ci sono solo dati oggettivi. Se fosse tutta questione di numeri e fatti, sapremo infatti gestire la situazione senza problemi. Un sogno però porta con sé un magma incredibile di emozioni ed è legato a doppio filo con la tua autostima.

Quando non riesci a raggiungere il sogno che desideri, ti rendi conto di quanto è illusorio il controllo che credi di avere sulla situazione. Perché oltre a quello che può dipendere da te, ci sono tanti altri fattori che non puoi controllare e spesso nemmeno prevedere.

E quindi cosa si può fare? Ci si lamenta in stile Calimero, sentendosi impotenti e vittime del mondo?
Anche no. Perché come reagire alla situazione dipende da te, ed è lì chi puoi intervenire. La strada che decidi di imboccare avrà effetti sulle tue emozioni, convinzioni e azioni e influenzerà la stima che hai di te, creando un circolo vizioso o virtuoso.

E ora che si fa?

Ti ricordi le storie al bivio, quelle in cui a un certo punto potevi scegliere tu come continuare la narrazione e saltavi direttamente alla pagina giusta?

Ecco, questa è la tua storia ora: il tuo sogno è ancora lontano. I risultati che aspettavi non si sono realizzati. Provi delusione, confusione e ti chiedi: “e ora che si fa?”.
Queste sono le 3 reazioni tra cui puoi scegliere:

  1. È UN’INGIUSTIZIA!
    Ti butti giù, pensi che di non essere abbastanza in gamba, intelligente o di non avere la giusta preparazione. Gli altri sono di sicuro più bravi o fortunati di te e hanno quel qualcosa in più che ti manca e che non sai come trovare.
     
    Seguendo questa interpretazione, la tua autostima non può che colare a picco innescando un effetto domino distruttivo. All’inizio infatti, sull’onda dall’ansia, ti fai in quattro per migliorare le cose, ma poi finisci per sentirti in balia degli eventi e della sorte. Pensi che nonostante tutti gli sforzi che puoi fare, ti mancherà sempre qualcosa per il successo. Poco alla volta rinunci ai tuoi sogni e cominci a rischiare sempre di meno, perché sottovaluti le tue capacità e ti critichi troppo.
  2.  

  3. DEVO SOLO CREDERCI DI PIÙ
    Vedi la nave affondare, ma ti dici che non può essere vero. È impossibile che le cose vadano in modi diversi dalle tue previsioni! Tu sei una persona che riesce sempre perché hai intelligenza, fortuna e preparazione da vendere. Volere è potere e tu riuscirai a creare la vita che desideri, basta solo volerlo di più.
     
    Se pensi così, probabilmente continui per la solita strada, facendo finta di nulla e senza chiedere aiuto a nessuno. Per un po’ questa tecnica funziona e ti tiene a galla, ma inizi a non prestare la giusta attenzione ai segnali e non fai nessun cambiamento, né esterno né interno, sperando che tutto andrà comunque bene alla fine. La tua autostima resta su, ma l’effetto è quello di un palloncino gonfio e fragile: basta la punta di uno spillo per farlo scoppiare.
  4.  

  5. HOUSTON, ABBIAMO UN PROBLEMA
    Ti rendi conto che le cose non stanno andando come desideravi. Ci hai messo impegno, amore e concentrazione; sai di avere capacità e talenti da utilizzare, ma evidentemente qualcosa deve essere rivisto. Dopo un po’ di delusione e magoni iniziali, ti rimbocchi le maniche e inizi a cercare risorse che possano aiutarti: corsi, strumenti, persone. Ti confronti e cerchi di capire cosa puoi migliorare e soprattutto come puoi fare a non starci così male.
     
    Grazie a questo approccio puoi rialzarti e tornare in piedi con una consapevolezza diversa. Non ti colpevolizzi troppo e non ti butti giù, ma ti impegni a migliorare le cose adattandoti a quello che succede. Comunque andrà, tu sicuramente avrai imparato qualcosa di nuovo, migliorato parti di te che forse prima ignoravi, creato una rete di supporto e confronto che ti sostiene. La tua autostima resta solida, ancorata a radici realistiche, e la tua capacità di resilienza aumenta.