COSA FARE QUANDO NON RAGGIUNGI RISULTATI - © Ilaria Ruggeri
Ti è mai capitato di mettercela tutta e non ottenere i risultati che volevi?
Quando ti dai da fare ma poi non raggiungi l’obiettivo, è davvero difficile non rimanerci male o prenderla con filosofia. Più sono cose a cui tieni e in cui hai investito tempo, energie e soldi, più è difficile gestire le aspettative disattese.

A me è successo soprattutto col mio business. Sono sempre stata una che se vuole e si impegna in qualcosa alla fine la ottiene e mi considero una persona capace, senza falsa modestia. Così quando ho aperto la mia attività avevo la stessa idea: “metto in campo le mie competenze, capisco come si fa e il risultato è assicurato!”. E invece ho raggiunto tanti obiettivi, ma ad altri non sono ancora arrivata e per la prima volta mi sono scontrata con questa realtà.

Anche se sei brava e segui la procedura giusta, il risultato finale può non essere così prevedibile e scontato.

Orrore! Lo so, è un duro colpo. La Vergine che c’è in me credo non si sia ancora ripresa da questo trauma. Eppure penso sia anche una delle lezioni più importanti che il mio biz mi sta insegnando negli ultimi anni.

Risultati ed emozioni

Quando non raggiungi i risultati che volevi, non si tratta solo di dati oggettivi. Dentro si smuove un magma di emozioni incredibili perché, indovina un po’, ha tutto a che fare con la tua autostima e con gli schemi mentali con cui interpreti quello che sta succedendo.

A volte le situazioni dipendono da noi, altre invece sono influenzate da tanti fattori esterni su cui possiamo influire poco.
Di sicuro però c’è che dipende sempre da te come reagisci alla situazione. E il tuo modo di reagire avrà degli effetti sulle tue azioni e sulla stima che hai di te stessa, creando un circolo vizioso o virtuoso.

Scegli come reagire

Non sono arrivati i risultati che ti aspettavi? Secondo me ci sono fondamentalmente 3 possibili reazioni e, per la mia esperienza, ecco quali sono e a che cosa possono portare.

  1. È UN’INGIUSTIZIA!
    Ti butti giù, pensi che non sei abbastanza in gamba, intelligente o preparata. Gli altri sono di sicuro più bravi o fortunati di te e hanno quel qualcosa in più che ti manca e che non sai come trovare.
     
    Seguendo questa interpretazione, la tua autostima non può che colare a picco innescando un effetto domino distruttivo. All’inizio infatti, presa dall’ansia, ti fai in quattro per migliorare le cose, ma poi finisci per sentirti sempre più insicura e in balia degli eventi e della sorte. Pensi che nonostante tutti gli sforzi che puoi fare, ti mancherà sempre qualcosa per il successo. Poco alla volta rinunci ai tuoi sogni e cominci a rischiare sempre di meno perché sottovaluti le tue capacità e sei troppo autocritica.
  2.  

  3. DEVO SOLO CREDERCI
    Vedi la nave affondare, ma ti dici che non può essere vero. È impossibile che le cose vadano in modi diversi dalle tue previsioni! Tu sei quella che riesce sempre perché sei intelligente, preparata e fortunata. Volere è potere e tu puoi creare la vita che desideri, basta solo volerlo veramente.
     
    Se pensi così, probabilmente continui e fai finta di nulla a oltranza, non chiedi aiuto ma procedi dritta per la strada che avevi deciso. Per un po’ questa tecnica funziona e ti tiene a galla, ma inizi a non prestare la giusta attenzione ai segnali e non fai nessun cambiamento, convinta che tutto andrà comunque bene alla fine. La tua autostima resta su, ma l’effetto è quello di un palloncino gonfio e fragile: basta la punta di uno spillo per farlo scoppiare.
  4.  

  5. HOUSTON, ABBIAMO UN PROBLEMA!
    Ti rendi conto che le cose non stanno andando come speravi sulla carta. Ci hai messo impegno, amore e concentrazione; sai di avere capacità e talenti da utilizzare, ma evidentemente qualcosa deve essere rivisto. Dopo un po’ di delusione iniziale, ti rimbocchi le maniche e inizi a cercare risorse che possano aiutarti: corsi, strumenti, persone. Ti confronti e cerchi di capire cosa non va. Sai che ci stai mettendo del tuo meglio e sei serena perché pensi che, comunque andrà a finire, tu ce la stai mettendo tutta.
     
    Con questo approccio puoi rialzarti e tornare in piedi con una consapevolezza diversa. Non ti colpevolizzi troppo e non ti butti giù, ma ti impegni a migliorare le cose adattandoti a quello che succede. Finisci probabilmente per imparare cose nuove, migliorare aspetti che ignoravi, creare una rete di supporto e confronto. La tua autostima resta solida, ancorata a radici realistiche, e la tua capacità di resilienza aumenta.

 
Conosci tutte e 3 queste reazioni o ce n’è una che è la tua preferita?
Raccontamelo nei commenti qui sotto e dimmi cosa fai tu quando non raggiungi i risultati che speravi.