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ESPRIMI UN DESIDERIO - © Ilaria RuggeriA parlare pubblicamente di desideri mi sento spesso a disagio. Se ne parla troppo forse e io ho subito paura di essere presa per uno di quei guru americani invasati, che ti spingono a seguire i tuo sogni e crederci fortissimo perché alla fine, se lo vuoi veramente, allora ce la fai. Non è il mio stile, ma penso anche io che sia importante credere nei propri sogni e sono convinta che buttarsi nell’avventura di realizzarli sia tutto tranne che banale come certi discorsi fanno pensare. Sono anche sicura che non basta volerlo però, e questo l’ho sperimentato sulla mia pelle.

Occuparmi dei desideri, miei e delle persone con cui vivo o lavoro, però mi appassiona molto, perciò supero questa paura e te ne parlo. Credo che i desideri siano qualcosa di speciale, magico e fondamentale per tutti e che la strada per realizzarli non sia altro che la storia della nostra vita. Così quando il 10 agosto si avvicina, sono tutta emozionata! Non è incredibile che esista una festività dedicata ad esprimere i propri desideri guardando le stelle cadenti in cielo? Non avrei saputo inventare una tradizione altrettanto poetica.

L’importanza di avere un sogno nella vita

Usare la stella come simbolo di un desiderio mi sembra perfetto. Le stelle indicano la direzione e illuminano il momenti bui, così come i desideri ti aiutano a tenere la direzione nei momenti difficili o di confusione e a ritrovare la tua strada.
Hai presente la carta delle Stelle nei Tarocchi? Il suo significato mi incanta e la versione che mi piace di più è quella del mazzo Madrepace di Vicki Noble. Le Stelle rappresenta quando hai trovato il tuo posto nel mondo, hai i piedi saldi a Terra e agisci sugli elementi, ma allo stesso tempo sei in connessione con con il mondo spirituale, con l’intuito e l’ispirazione. Vivi in armonia con il tuo destino perché stai seguendo la giusta corrente, come mi hanno detto in India un anno fa.

Avere un sogno poi ti dà motivazione, entusiasmo, e forza per andare avanti e ti ispira a fare cose che altrimenti non ti azzarderesti a sperimentare. Diventa uno strumento di resilienza, un’ancora a cui aggrapparti per superare i momenti difficili. A volte però capita di non sapere cosa si desidera e andare avanti sentendosi un po’ persi e molto confusi. In quei momenti della vita non hai più una guida o una meta verso cui avanzare. Se sei in questo situazione, non disperarti: il tuo desiderio può essere, semplicemente, quello di trovare il tuo desiderio. Magari è come un semino che ha bisogno di tempo per uscire dal terreno e germogliare.

Il coraggio di esprimere i tuoi desideri

Altre volte invece il sogno ce l’hai, ma lo tieni ben chiuso nel cassetto e non ne parli con nessuno. Ti vergogni di quello che desideri perché magari credi che gli altri lo troverebbero strano, inappropriato, ingenuo, banale, esagerato, irrealistico, insensato. Puoi provare a ignorarlo e vedere se resiste al tempo. Oppure ti convinci che no, quello non può essere il tuo sogno. E provi a prendere un’altra strada.

Secondo me invece ogni desiderio è importante e speciale, perché è un mistero che parla di te.
Per quanto pazzo o irrealizzabile possa essere, ti sta dicendo qualcosa di importante ed è una porta per scoprire e sperimentare cose nuove.
Il tuo compito allora non è giudicare il tuo sogno, ma onorarlo. Esprimere un desiderio è un incantesimo, un rito sacro, una preghiera. Serve coraggio per realizzarlo, ma a volte anche per formularlo.

101 desideri, uno alla volta

Per allenarmi in questa magia amo fare l’esercizio 101 desideri che ho scoperto grazie a Igor Sibaldi. La prima volta che l’ho fatto è stata una tortura: non riuscivo a trovare più di 40 desideri! Ma non ho mollato: l’ho ricominciato più volte e ora ho un quaderno che uso solo per quello. A un certo punto infatti qualcosa si è sbloccato e ho iniziato a trovare tantissimi desideri, alcuni impegnativi e per cui dovrò lavorare per anni, altri invece piccoli piccoli e facilmente realizzabili durante la mia vita quotidiana. Il trucco infatti è non farsi intimorire dal numero alto, ma pensarne uno alla volta. Regolarmente poi li rivedo tutti, cancello quelli realizzati, ma anche quelli che non sono più così importanti. Liberarsi da un vecchio desiderio è altrettanto importante del trovarne uno nuovo.
 
 
Vuoi provare a fare questo esercizio anche tu? Nel CLUB DELLA MUSA trovi una risorsa gratuita che ho realizzato per accompagnarti in questo esercizio. Potrebbe essere un bel rituale per festeggiare il 10 agosto, non pensi?