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Fare un ritratto d’Anima significa per me entrare nella vita di una persona, scoprire un po’ la sua storia e cercare di portare a galla tutta la sua irripetibile bellezza.
Il ritratto è fatto sporcandosi le mani in senso letterale, maneggiando materiali diversi che lasciano differenti segni sulla superficie, così come sono differenti le sensazioni che si provano usandoli. Eppure è incredibile come, dietro a tutta questa matericità, ci sia così tanto di immateriale e invisibile: ascolto, intimità, emozioni e sogni. Questi sono infatti gli ingredienti segreti con cui in realtà è fatto un ritratto d’Anima.

Per farti assaporare tutto questa parte impalpabile, ho pensato di fare due chiacchiere con Lisa per cui ho realizzato un ritratto qualche mese fa. Lisa è una donna solare, curiosa e coraggiosa, che come tutti noi ha increspature e piccole ombre a rendere la sua vita un pezzo unico.
Immagina ora di essere con noi su un comodo divanetto. Sorseggiamo un tè o un aperitivo insieme e iniziamo la nostra conversazione.

Quando farti fare un ritratto

Ilaria: Sono convinta che farsi realizzare un ritratto d’Anima sia un momento speciale. Non è come farsi fare una foto o un ritratto classico, perché per poterlo realizzare bisogna essere pronti a mettersi in gioco e fermarsi a riflessione su di sé. Lisa, per te in che momento della vita è arrivato il tuo ritratto d’Anima?
Lisa: A livello generale è arrivato in un momento di grande trasformazione personale, in più eravamo all’inizio della primavera che per me rappresenta sempre un momento di forte energia. Sicuramente il momento giusto per godere appieno del ritratto, che per me rappresenta anche un modo per celebrare questo rinnovamento.

Le emozioni che trasmette un ritratto d’Anima

I: Quando lavoro a un ritratto, sono concentrata nel dare forma a quello che sento e che l’altra persona ha condiviso con me. Ma mi chiedo sempre cosa proverà lei una volta ricevuto. Tu cosa hai sentito quando hai visto il tuo ritratto d’Anima per la prima volta?
L: La mia prima emozione è stata un senso di stupore e in qualche misura anche incredulità, perché è la prima volta in assoluto che mi viene fatto un ritratto. Sono abituata a vedermi in fotografia, ma vedere il mio volto su una tela dipinta mi ha dato una sensazione completamente diversa. Anche perché i tuoi ritratti d’Anima prevedono una interpretazione-rielaborazione dell’immagine, quindi è stato contemporaneamente come riconoscermi in qualcosa di familiare da un lato, e osservare un’immagine di me totalmente nuova e inedita dall’altro. Meraviglia, invece, è la parola che meglio descrive quello che ho provato nel guardare il video che accompagna il ritratto. Amo il processo creativo tanto quanto il risultato che ne scaturisce. Poter vedere i vari passaggi è un po’ come sbirciare nella stanza dei segreti, e poter partecipare in qualche modo alla magia della creazione.

Il tuo ritratto parla di te

I: Hai ragione, il ritratto d’Anima è pensato proprio per offrire un riflesso ma anche una rielaborazione della persona. Spero infatti che tutto il processo di creazione permetta di avere qualche piccola illuminazione su di sé, e possa svelare aspetti più nascosti. Che cosa racconta di te il tuo ritratto?
L: Sei stata brava a cogliere tutti gli aspetti di me emersi nell’intervista che precede il ritratto e a metterli su tela. Ritrovo in pieno la mia energia, la mia solarità e voglia di vivere nei tocchi di giallo e arancio, e mi lascio avvolgere dalle nuvole di azzurro, blu e verde che rispecchiano l’affinità che sento in particolar modo con l’elemento mare. La parola “gioco” che hai estratto per me dal suo mazzo di carte Anima Libera non è sicuramente arrivata a caso: è un monito importante e mi ricorda di dare sempre il giusto spazio alla leggerezza e alla giocosità. Penso che sarà bello, in futuro, guardare questo ritratto e ricordarmi chi e come ero in questo speciale momento di vita.

Dove posizionare il quadro con il tuo ritratto

I: E ora che il ritratto è entrato nella tua casa, dove hai scelto di tenerlo?
L: Su un mobile in camera da letto. Avevo inizialmente pensato di esporlo in salotto dove fosse visibile a tutti, ma poi ho preferito custodirlo in un luogo più intimo che sia solo mio.

Cosa ha di speciale un ritratto d’Anima

I: Farsi fare un ritratto a mano, che richiede tempo e impegno per venire alla luce, sembra una cosa un po’ retrò in questi tempi in cui siamo abituati ad avere tutto il più velocemente e facilmente possibile. Perché secondo te vale la pena farsi fare un ritratto d’Anima?
L: Perché nella fase preparatoria offre l’opportunità di prendersi un momento per riflettere su di sé e sul momento di vita in cui ci troviamo, e a lavoro finito permette di osservarsi in una prospettiva diversa dal solito. Perché è davvero emozionante sapere che qualcosa di unico è stato creato appositamente per noi e ci rispecchia profondamente. Perché immagini e colori sono strumenti potenti che by-passano la nostra razionalità e ci mettono in contatto con l’intuito, la pancia, l’inconscio e in questo caso lo fanno parlandoci di noi stessi. E poi per celebrarsi e onorarsi, che è una cosa che trascuriamo spesso di fare. Per questi stessi motivi credo che il ritratto d’Anima sia un regalo perfetto per le persone a noi care.

Segui il link se vuoi scoprire di più sul ritratto d’Anima, regalartene uno o donarlo a qualcuno.