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IL MOMENTO DI LASCIARE ANDARE - © Ilaria Ruggeri
Sarà che ho tagliato da poco i miei lunghi capelli, ma capire quando è il momento giusto per lasciar andare qualcosa è sempre stato un tema che mi interessa molto.

Da una parte siamo abituati a lasciare andare velocemente per sostituire con qualcosa di nuovo. Puoi cambiare cellulare, guardaroba, casa, partner, lavoro a un ritmo impensabile solo pochi anni fa.

Lasciar andare significa anche fare spazio perché altro si possa manifestare.

Il problema è che di solito sostituiamo il vecchio con il nuovo, continuando ad accumulare, aumentare e crescere sempre di più.
Negli anni ho scoperto la pratica del decluttering, del fare pulizia dentro e fuori. Non è solo infatti questione di svuotare, organizzazione e ordinare le cose (certo, dopo diversi traslochi posso dire che alleggerirsi aiuta). Quello che fai fuori di te, lo fai anche dentro. Riordini le idee, svuoti i cassetti pieni di sogni e muffa, butti via convinzioni che ti vanno strette come quei jeans in cui, diciamocelo, probabilmente non entrerai più.

Nulla di nuovo se pensi che la Natura segue questa pratica di ciclico rinnovamento da sempre. Le foglie cadono, i rami secchi si spezzano e tutto segue il suo ciclo. Nel libro “Donne che corrono coi lupi” (l’hai letto vero? se no, trovi il link in fondo per recuperare subito!) si parla dell’alternarsi di Vita-Morte-Vita. La Natura e l’Anima sanno quando è il momento di far morire qualcosa e quando invece bisogna proteggere la vita che cresce.

Tra il dire e il fare però spesso c’è la paura.

Lo so bene, ti assicuro. Ho trascinato una relazione per anni (!) perché non volevo lasciarla andare. Ho tentennato a lungo prima di lasciare Torino e trasferimi in Brianza per iniziare una nuova convivenza. Ho aspettato di non poterne più del mio lavoro da dipendente, per smettere di fare la libraia.
Quando sei lì e devi fare il salto, non sembra mai il momento giusto. Rimandi, non ci provi, cambi idea. Poi in realtà non succede nulla di così decisivo: non è che appare un fulmine dal cielo che ti dice “è ora”. O almeno, io non l’ho visto. A una certa semplicemente mi sono convinta che era il momento di lasciare andare. Così ho fatto il primo passo e l’ansia si è sciolta un po’ alla volta.

Come dopo un taglio di capelli, arrivano la leggerezza e la voglia di aprire un ciclo diverso.
La stessa emozione che si prova a inizio di un nuovo anno. Però prima, bisogna lasciare andare quello vecchio.
Sei pronta? Anche quest’anno ho creato un workbook creativo per salutare l’anno che sta finendo (e tirare le somme).

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[E se vuoi prendere il libro che ti citavo prima, lo trovi qui]