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L'INTUITO PUÒ SBAGLIARE? - © Ilaria Ruggeri

Spesso sento dire che se segui l’intuito non puoi sbagliare. Sembra ormai che l’intuito sia la nuova chiave vincente per affrontare tutto, e le emozioni e il corpo la via maestra da seguire. Mentre il ragionamento viene visto spesso come causa di confusione che finisce per portarti sulla strada sbagliata, lontana dai tuoi veri desideri e dalla tua vocazione.

Io c’ho riflettuto molto e sono stata combattuta parecchio su questo argomento. Ma alla fine sono arrivata alla mia conclusione: non sono d’accordo.

L’intuito può sbagliare, eccome. Così come la ragione.

Ora mi spiego meglio. Forse anche tu sei portata di carattere come me ad analizzare e riflettere sulle cose, facendoti tante domande e cercando di scendere sempre più a fondo. Sinceramente mi piace usare la logica, parlare di massimi sistemi e analizzare i fatti. Ma so che non c’è solo quello. Sento forte il richiamo dell’intuito, conosco le epifanie inaspettate e creative che porta. Sono convinta esista un’altra saggezza che non è fatta di parole, dati e ragionamenti e che spesso non può essere verificata con un metodo scientifico.

Dover scegliere ragione o intuito mi sembra fallimentare, e pensare che la propria scelta poi sia sempre giusta e valida, piuttosto naif.

Quando cadiamo in questa opposizione stiamo parlando, se vuoi, del classico scontro tra Natura e Cultura che ci accompagna da secoli (grazie, Cartesio!). Di solito o stai da una parte, o dall’altra. O ci credi, o non ci credi.
Confesso di essermi sentita spesso una mosca bianca a promuovere un approccio intuitivo e allo stesso tempo a metterlo in dubbio e non affidarmici ciecamente. Finché non ho ritrovato le mie riflessioni tra le pagine del libro “Il codice dell’anima” di Hillman, fondatore della psicologia archetipica (trovi il link alla fine dell’articolo):

“Le intuizioni possono essere completamente sbagliate e mancare nettamente e integralmente il segno con la stessa frequenza con cui lo colgono.”

Come può sbagliare l’intuito

L’intuito è uno strumento, una modalità, non la verità assoluta.
La logica può trascurare o mal interpretare cose decisamente importanti e condurre a risultati sbagliati. Allo stesso modo l’intuito ha i suoi difetti. Si basa infatti su una comprensione della realtà sintetica, che coglie l’insieme ed è complessiva. Sfuggono i dettagli che magari fanno la differenza, o viene dato gran peso a quelli che sono in realtà pregiudizi e deduzioni errate. A volte l’intuito può portarti a interpretare male i segnali sfumati e misteriosi che cogli o piò riflettere paure ed emozioni che hai dentro e che appartengono più che altro a te. E poi bisogna anche distinguere intuito e istinto, che è un’altra cosa (come ho scritto qui).

E allora perché seguire l’intuito?

Se non ci sono garanzie, perché rischiare allora?
Secondo me a seguire l’intuito o la ragione si rischia uguale. Solo che la ragione ti dà l’impressione di aver maggior controllo e di rischiare di meno. Personalmente nella mia vita, così come nel lavoro, cerco l’equilibrio. Questo significa che utilizzo sia ragione, sia intuito.

In entrambi i casi devi assumerti la responsabilità delle conseguenze e il rischio di sbagliare.

Non è tanto il risultato finale a fare la differenza, perchè appunto non è mai garantito.
Quando decidi di ascoltare e seguire il tuo intuito stai soprattutto scegliendo di avere fiducia in quello che senti. Ed è questa secondo me la cosa più importante.
Seguire l’intuito, comunque vada a finire, ti insegna a non dipendere dal giudizio e dal riconoscimento degli altri. Stai scegliendo insomma di dare valore alle tue emozioni e sensazioni. E così alleni anche il tuo coraggio di uscire dalla zona di sicurezza della ragione e diventi una donna più forte e centrata di ieri. E se dovessi cadere, saprai rialzarti.

Se ti interessa, libro di Hillman da cui è tratta la citazione (p.131 ) lo trovi qui.