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Mi hanno copiato l'idea! - © Ilaria Ruggeri

Ti svegli una mattina e girando in rete fai una terribile scoperta: trovi l’idea a cui stavi lavorando da mesi realizzata da qualcun altro, il nome del tuo nuovo servizio usato da un competitor che non avevi mai visto, o un video che tratta proprio l’argomento su cui tu sei specializzata da anni. Mi hanno copiato l’idea! è la prima reazione che hai, quella di pancia. Unita a un mix di rabbia, tristezza e senso di ingiustizia.
 
A volte è proprio vero e può essere il caso di procedere per vie legali. Molte altre invece o non conviene farlo o non è andata esattamente come pensi.
 

Creare è copiare

Quando si parla di creatività infatti il discorso è complicato. Come spiega bene Austin Kleon nel suo libro (ti ho messo il link in fondo a questo articolo) nulla è veramente unico e originale. Pensi di essere davvero la prima crafter che utilizza quella tecnica? O di essere l’unica coach a occuparti di quell’argomento specifico? Ti aiuto: la risposta è sempre no, anche se non conosci (ancora) nessun altro che lo fa.
 

In un angolo di questo vasto mondo, presente o passato, di sicuro c’è chi fa quello che fai anche tu.

 
Per altre professioni questo è assodato e tutto funziona lo stesso (quante avvocate, commercialiste, dentiste esistono che fanno lo stesso lavoro?). Ti devi scoraggiare allora? Certo che no! Anche se tu e qualcun altro fate le stesse cose, vi potete muovere in contesti e luoghi diversi e con modalità differenti. In più è praticamente impossibile che siate davvero identici. Siamo essere umani, non macchine, e non sappiamo copiare in modo perfetto. Ci mettiamo sempre qualcosa di soggettivo, anche se non ce ne accorgiamo. Quindi anche se usate la stessa tecnica o vi occupate degli stessi temi, il vostro lavoro è diverso. Dentro infatti c’è tutta la nostra esperienza, il percorso che abbiamo fatto, il nostro carattere e i nostri gusti. E questo si capisce bene da fuori e può fare la differenza.
 

La tua idea non ti appartiene

Di solito pensiamo che quando una persona ha un’idea, quella è sua. La realtà potrebbe essere diversa. Immagina l’idea come qualcosa di vivo che vuole solo trovare qualcuno in grado di portarla al mondo! Questa prospettiva a me piace tantissimo e ritrovarla nel libro di Elisabeth Gilbert mi ha emozionata molto (anche questo link lo trovi qui in fondo). Elisabeth racconta di aver lavorato per anni, tra alti e bassi, al progetto di un libro, poi l’entusiasmo è calato e alla fine il libro è stato realizzato da un’altra scrittrice che aveva avuto praticamente la stessa ispirazione. Chi sa quindi afferrare l’idea e metterla in pratica non crea nulla da zero, ma è stato in grado di mettersi al servizio e fare da canale per manifestarla nel mondo.
 

La stessa idea può bussare alla porta di più persone, speranzosa che qualcuna risponderà al suo richiamo.

 
Se hai perciò un’idea chiusa nel cassetto da tempo, un progetto a cui vorresti dare forma ma che continui a rimandare, ricorda che non resterà lì ad aspettarti per sempre! Chi la realizzerà non è detto sia per forza la persona più brava, qualificata e competente. Fatto è meglio che perfetto.
 
 
Per approfondire, puoi leggere i due libri che ho citato prima: “Ruba come un artista” e “Big magic”. Se invece hai bisogno di tutelarti dal plagio, in questo articolo su C+B è spiegato cosa puoi fare.