Ogni bambino è un artista
Questa settimana ho partecipato a un evento al Circolo dei Lettori di Torino per celebrare Lady Ara Lovelace, figlia di Lord Byron, matematica e prima programmatrice.

Quando mi hanno invitata all’Ada Day per tenere un intervento su arte, informativa e femminile mi trovavo su una spiaggia di Creta, in viaggio con una delle mie migliori amiche. A coinvolgermi è stata una donna speciale che ho conosciuto grazie alla Rete al femminile di Torino (creata da un’altra donna super speciale).
Forse tutto questo avrebbe potuto farmi intuire che sarebbe stata una giornata meravigliosa, passata a condividere esperienze e ispirazione con donne coraggiose, intelligenti, interessanti e soprattutto generose.

Ascoltare e lasciarmi coinvolgere dalle diverse esperienze è stato molto piacevole, sorprendente e in alcuni momenti mi ha anche commossa. Mi sembra sia una caratteristica propriamente femminile quella di saper unire a discorsi intellettualmente stimolanti una giusta dose di sentimenti ed autenticità, senza paura di mostrarsi per quelle che si è.
E ancora di più mi è piaciuto portare la mia timida voce tra persone nuove, cercando di accendere la loro ispirazione e di stimolare curiosità e creatività.

Ho parlato ovviamente di arte e di informatica. Ma non mi sono lanciata in un excursus storico-artistico-filosofico-antropologico (e ammetto che mi sarebbe piaciuto molto!). Ho pensato che la cosa forse più preziosa e unica che potessi portare nei miei 20 minuti era proprio la mia esperienza personale.
Perciò ho parlato di me, di come creo, di quanto le tecniche informatiche e digitali siano entrate sempre più nella mia pratica e di come possano essere utilizzate nelle varie fasi del processo creativo, dalla creazione vera e propria, alla diffusione e alla formazione ad esempio.
Soprattutto ho parlato di cosa può significare fare arte ed essere un’artista. Perché penso che ci siano molti, moltissimi blocchi, stereotipi, pregiudizi e luoghi comuni che impediscono un po’ a tutti di esprimersi liberamente, sperimentare, godere della propria creatività.
Quello su cui voglio concentrarmi ora è fare in modo che altre donne possano risvegliare la loro Musa interiore e lasciarsi ispirare.


P.S. – forse hai notato che sta iniziando a comparire l’indirizzo ilariaruggeri.com. Il sito nuovo è infatti in lavorazione e a breve sarà pronto! Ci sono diverse novità e alcune sono già venute alla luce, come i nuovi programmi olistici per ritrovare il proprio centro.