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Da diversi anni ho un rituale per il passaggio dall’anno vecchio al nuovo: mi prendo un po’ di tempo per fare una revisione approfondita e per trovare la mia parola dell’anno.

Ho iniziato facendo gli esercizi consigliati dalle guru anglofone (australiane, americane, inglesi) e poi ho cominciato a creare i miei esercizi. Mi piace usare sia la parte razionale sia quella intuitiva del cervello, per avere dei risultati davvero efficaci. Oltre agli esercizi di coaching e alle visualizzazioni, uso perciò le carte d’ispirazione che mi aiutano a sintonizzarmi al mood giusto e a vedere le cose da prospettive nuove. Non ho mai però pescato la mia parola dell’anno direttamente dalle carte.

La parola magica dell’anno e la carta dell’anno sono due cose diverse.

Tutte e due servono per ispirarti e per esserti di aiuto per affrontare quello che vivrai e fare scelte più in sintonia con te.
 

  • Quando inizi a cercare la tua parola dell’anno, non hai quasi limiti: puoi esplorare tutto il dizionario (e anche altre lingue!) per trovare quella giusta. È un percorso profondo e intenso, che richiede un po’ di tempo: inizi a scandagliare il passato, analizzi e capisci quello che ha funzionato, lavori di fino per fare chiarezza e mettere a fuoco il futuro. Alcune parti di questo lavoro possono essere intuitive e non razionali, ma lo scopo finale è far emergere una parola specifica. A questo punto la decisione finale di adottare quella parola come guida dell’anno è una scelta consapevole: il tuo ruolo è attivo.
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  • Quando peschi la carta dell’anno le possibilità sono limitate al mazzo che hai in mano: sai che potranno uscire solo quei messaggi e non altri (se utilizzi un altro mazzo di carte, avrai indicazioni diverse). Per questo è importante scegliere le carte giuste per te e per quel momento. Il tuo compito qui è aprirti a ricevere il messaggio che ti arriva, lasciare che ti ispiri e accogliere gli spunti che porta. Non sei responsabile della carta che è uscita, anche se l’hai pescata con le tue mani; è il caso, il destino o l’Universo che agisce attraverso di te: il tuo ruolo è ricettivo.
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    Io credo che le magie avvengano quando si uniscono le due cose.
    La realtà è un lavoro a quattro mani tra l’individuo e l’Universo, tra il proprio potere personale e gli influssi esterni. Questa prospettiva ti permette di bilanciare le tue responsabilità, darti da fare e allo stesso tempo saperti affidare.
    Puoi allora scegliere la tua parola dell’anno in modo consapevole, lavorandoci prima, e pescare anche delle carte d’ispirazione per avere spunti intuitivi aggiuntivi, per capire come potenziare la tua parola, su quale aspetto concentrarti di più o come riattivarla nei momenti difficili.