SBAGLI DA EVITARE NEL TROVARE LA PAROLA DELL'ANNO - © Ilaria Ruggeri

Trovare la parola dell’anno giusta non sempre è facile e lineare. A volte richiede tempo, sforzo e determinazione, e non è detto che vada comunque tutto liscio.

Quali sbagli si possono fare?
 
NON RIESCI A SCEGLIERE LA TUA PAROLA DELL’ANNO
Non sai da dove partire, non capisci come si fa e nessuna parola che ti viene in mente ti sembra quella giusta. Giri come una trottola e non ne esci.
 
CI METTI TROPPO TEMPO A TROVARLA
È arrivato maggio e ancora la stai cercando: hai fatto esercizi, scritto pagine su pagine, riflettuto e ponderato. Un paio di volte ti sembrava anche di aver trovato finalmente la tua parola dell’anno, ma poi hai cambiato idea e ricominciato tutto daccapo. E intanto i mesi continuano a passare.
 
LA TROVI, MA POI TE NE DIMENTICHI
Hai individuato la tua parola e poi ad agosto ti accorgi che non ricordi nemmeno quale fosse. Oltre ad averla scelta infatti non hai fatto nulla per manifestarla davvero (e il dubbio che forse non fosse quella giusta ora ce l’hai). È finita per perdersi in qualche cassetto ammuffito, insieme a una manciata di sogni abbandonati.
 
LA TROVI, MA È LA PAROLA DELL’ANNO SBAGLIATA!
“E che mai può succedere?” ti chiederai.
Ora ti racconto la storia di Federica.

Lei con le parole ci lavora, quindi non è una sprovveduta. Ci incontriamo e mi dice che quest’anno ha proprio sbagliato a individuare la sua parola d’ispirazione, anche se non l’ha scelta sovrappensiero: Federica ha fatto degli esercizi in inglese per identificarla. Ed era convinta di aver scelto bene: tidy, cioè ordine e pulizia.

La parola dell’anno dovrebbe funzionare come un catalizzatore, un magnete che ti porta più velocemente lì dove vuoi arrivare.

A Federica invece la sua parola ha portato frustrazione.
Mi spiega che ha scelto troppo di testa, senza ascoltare l’intuito ma concentrandosi su quello che pensava le servisse.
Ha iniziato perciò a viverla male, a sentirsi in colpa sforzandosi di realizzare la sua parola ma senza riuscirci veramente. Essendo una tipa determinata, ha tenuto duro e perseverato, aumentando così la depressione. Alla fine, arrivata a settembre, Federica si è arresa al fatto che le cose non stavano andando bene e che questo metodo non aveva funzionato. Così ha deciso di mollare, di abbandonare la sua parola dell’anno per vivere più serena. E da quel momento le cose sono migliorare ed è diventata effettivamente più ordinata di prima.

La parola dell’anno sbagliata non ti aiuta a raggiungere i tuoi veri obietti e può persino complicarti la vita.

Scegliere la parola giusta non è una cavolata: le parole sono importanti, hanno una magia particolare. Ti aiutano a focalizzare l’energia, a interpretare e dare senso alla vita.
Sono come una lente: se non è calibrata sul tuo occhio e sull’obiettivo da mettere a fuoco, otterrai solo una visione distorta.